Politica

Complesso spiegare cosa significhi per me.
Dovessi usare con una locuzione sola direi: dare l’esempio.
Ho sempre cercato di interpretarla così.
So che vuol dire sentire la responsabilità di chi ha scritto il tuo nome sulla scheda elettorale.
So che vuol dire rispondere a (svariate) migliaia di telefonate.
So che vuol dire confrontarsi e studiare per cercare soluzioni complesse a problemi complessi.
Ma principalmente, cerco di comportami come vorrei che fosse qualcuno che ha deciso di avere un ruolo pubblico. Con etica.

Sono partito come il più giovane degli eletti nel più piccolo Municipio di Roma.
Poi sono stato per due legislature il più votato in assoluto di tutte le forze politiche, nel grande Municipio II.
Ho fatto il Presidente di Commissione, il Capogruppo, l’Assessore e il Vice Presidente.
Sempre continuando a rispondere a quel telefono per provare a dare una mano.
Anche dicendo no quando bisognava farlo. Ma sempre dicendo come stanno le cose.

Ad oggi sono il Presidente del Partito Democratico del Lazio, votato dall’assemblea regionale.
E mi fa, devo dirlo, un filino effetto.
Se penso alla prima volta che sono entrato in un circolo, alla fondazione del PD nel 2007, quando mi sembrava…….

Nel frattempo ho lavorato con il Governo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ora al Senato.
Insomma in politica non ho mai preso la strada più corta. Ho sempre fatto il giro lungo. Quello che passa attraverso il consenso.
E sebbene ancora ci sono alcuni che sostengono che io sia giovane rispetto a tutte le cose fatte, la verità è che a me sembra di avere quasi 40 anni e mille cose ancora da fare.